Screening mammografico e CoVid-19: raccomandazioni AITeRS-FASTeR

Il documento “Screening mammografico e Covid-19”, prodotto in collaborazione con FASTeR, Federazione delle Associazioni Scientifiche dei TSRM, vuole definire e revisionare gli aspetti logistici e organizzativi, nonché le misure di sicurezza, nell’ottica della ripresa dell’attività di screening mammografico con l’avvio della cosiddetta “Fase 2”.

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Raccomandazioni ONS per la riapertura dei programmi di screening

Nelle scorse settimane l’Osservatorio Nazionale Screening ha mantenuto un confronto serrato con i referenti regionali dei programmi per agevolare l’adozione di comportamenti consensuali con cui far fronte alle sfide che l’epidemia da virus SARS-CoV 2 pone alla prevenzione oncologica. Alcuni contributi al dibattito sono disponibili sul sito dell’Osservatorio.
All’esacerbarsi dell’epidemia, le Regioni e le Province autonome hanno cautelativamente sospeso l’erogazione del primo livello dando priorità alle azioni di contenimento del contagio e alla sicurezza delle persone (utenti e operatori). A due mesi dall’inizio dell’epidemia sul territorio nazionale, e alla luce delle conoscenze acquisite sulle modalità di contagio e di contenimento, non pare immaturo avviare un ragionamento sulla ripresa dei programmi. Se questa epidemia ci dovrà far riflettere sull’assistenza erogata dal Sistema Sanitario Nazionale gli screening oncologici, che rientrano tra i LEA ai sensi del DPCM del 12.01.2017 e che hanno per prerequisito le prove di efficacia (pur continuamente messe in discussione e riverificate), sono a pieno titolo attività da riprendere tempestivamente. La ripartenza dei programmi dovrà innanzitutto tenere conto dell’esigenza di operare in completa sicurezza sia per gli operatori che per gli utenti.

Raccomandazioni ONS per la riapertura dei programmi di screening

Protocollo triregionale TSRM

Sono disponibili i primi risultati dell’applicazione del “Protocollo di valutazione della qualità tecnica dell’esame mammografico” da parte dei Gruppi Tsrm di Veneto e Liguria, oltre che una selezione dei risultati raggiunti in Emilia-Romagna.
Approvato proprio in Emilia-Romagna nel 2017 dopo una lunga sperimentazione, il Protocollo si presenta oggi come uno strumento efficace in ambito senologico, a livello formativo e di monitoraggio della qualità tecnica dell’immagine radiografica, con l’obiettivo di omogeneizzare verso l’alto i livelli qualitativi delle prestazioni tecniche in mammografia.

Core Curriculum del Tecnico Sanitario di Radiologia in Senologia – Protocollo di valutazione della qualità tecnica dell’esame mammografico

il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica che opera in senologia non può esimersi dal garantire sia un elevato standard qualitativo delle prestazioni  la loro omogeneità sul territorio; ciò richiede formazione dedicata, training, ma anche validi strumenti di verifica, valutazione e miglioramento continuo.In quest’ottica, ti segnaliamo due contributi nati dalla cooperazione tra i colleghi esperti del settore. Entrambi rappresentano una solida base per omogeneizzare i livelli qualitativi delle prestazioni tecniche in mammografia, per definire strumenti di valutazione affidabili, nonché per garantire elevati standard di performance professionale e formativa.

1. Frutto di anni di lavoro del gruppo TSRM della Regione Emilia Romagna (coordinato dalla collega Vania Galli), è stato editato e pubblicato nella sezione Salute del sito Internet della Regione il Protocollo di valutazione della qualità tecnica dell’esame mammografico

2. Senonetwork, la rete dei centri italiani di senologia, ha pubblicato il Core Curriculum del Tecnico Sanitario di radiologia in Senologia, frutto del lavoro del gruppo di lavoro TSRM (coordinato dal collega Stefano Pacifici), che si propone di creare il coordinamento e l’armonizzazione delle proposte formative post base per i TSRM orientati a svolgere la propria attività presso centri di senologia.

 

Presa di posizione del Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico sui centri di senologia multidisciplinari

Pubblichiamo un documento che riporta una presa di posizione del GISMa sulla questione dei Centri di senologia multidisciplinari (o Breast units). Esso chiede uno sforzo collettivo teso a rilanciare il processo di creazione dei Centri di Senologia, per i quali il GISMa si riconosce nel modello proposto dall’EUSOMA e nei quali i programmi di  screening mammografico, multidisciplinari per definizione, devono essere pienamente integrati come servizio senologico essenziale.

http://www.gisma.it/documenti/documenti_gisma/documentoGISMaBU.pdf